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Docenti

Salvator-John Liotta.


Salvator-John Liotta architetto, associato a LAPS Architecture che dirige insieme a Fabienne Louyot. Svolge attività di insegnamento e ricerca al CNRS-Parigi e collabora regolarmente con Domus.

Laureato a Palermo. Dopo aver conseguito il master all’Istituto Nazionale di Architettura di Roma, si trasferisce a Parigi per uno stage da François Roche. Vince un concorso del Ministero della Ricerca, in Giappone dove ha vissuto per quasi otto anni svolgendo attività di ricerca e insegnamento all’Università di Tokyo insieme a Kengo Kuma. Nel 2012 pubblica Patterns & Layering: Japanese Spatial Culture, Nature, and Architecture (Gestalten eds.) con una prefazione dello stesso Kuma. Tornato a Parigi, con Fabienne Louyot, decide di mettere a frutto le proprie esperienze e fonda così LAPS Architecture.

"Kengo Kuma è il mio maestro d’arte, ma la natura rimane la mia maestra di vita. La natura che è nascita, trasformazione, dinamismo. La natura che è divenire, che è esistenza. Oggi provo a connettere tutto questo, a unire due principi: da una parte i concetti, gli schemi, le geometrie, dall’altra il corpo, la sostanza, le materie. I pattern (pater) e i materiali (mater) si uniscono, si compenetrano, si accolgono vicendevolmente in un gioco di dinamismi generativi, gravità, emanazione (natus-natura). La mia architettura produce complessità attraverso semplicità e cerca di fare molto con molto poco."

Lo studio LAPS Architecture è stato invitato alla Biennale di Architettura di Venezia 2014 e 2016, ha vinto il premio IN/Arch-ANCE 2014 e ha ricevuto la menzione al premio Giovani Talenti dell’Architettura Italiana nel 2013 e la menzione d’onore nel 2014 e nel 2015. LAPS Architecture ha realizzato progetti pubblici e privati in Italia, Giappone e Francia fra i quali: gli spazi per la cultura e alloggi sociali a Parigi, la galleria d’arte FARM-XL a Favara, il Wellness&Health Center a Nagasaki e insieme ad Atelier 2 è co-autore del progetto per il padiglione Island, Sea & Food per l’Expo 2015 di Milano. I lavori di LAPS sono stati pubblicati — fra le altre riviste — su Domus, A10, Compasses, Edilizia e Territorio, Marie-Claire, Shin Kenchiku ed esposti al MoMA, al MAXXI, all’Istituto Italiano di Cultura di Parigi e Tokyo.