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Docenti

Silvia Cogo.


Silvia Cogo
Designer free lance che da 15 anni lavora con aziende del settore gioiello, accessorio moda, accessorio per la casa, arredi, packaging e comunicazione (es: Cottoveneto, Pianegonda gioielli, Chimento Gioielli, Wanderjack, Ecohemp, Baobab Communication, Civico31 Communication, Lis Furlanis, Alberta Salotti, Bernardi Gioielli, Mariaeluisa Gioielli, Intalia) per lo sviluppo di collezioni e linee prodotto che tengano conto dei codici della sostenibilità ambientale e sociale e progetti di ideazione campagne pubblicitarie e progetti visual unendo elementi analogici e digitali per migliorare la user experience.

Contemporaneamente 7 anni di insegnamento presso la facoltà di design ISIA di Faenza nella materia di metodologia della progettazione utilizzando tecniche del creative e design thinking e workshop tematici sul social e design sostenibile presso Accademie di Arte e Design in Finlandia, Bulgaria e Ungheria. Tutor per tesi all’estero sul tema dell’ecologia e sostenibilità come per la tesi di Petra Bognár E Bence László Dobos (Budapest) progetto vincitore del Best Design Award 2016 in Ungheria sul tema del recupero e utilizzo efficace dell’acqua termale nei villaggi ungheresi.

Dal 2014 creatrice e auto-produttrice di una collezione di accessori moda realizzati con un materiale brevettato come brevetto di invenzione realizzato con feltro naturale e uno strato di materiale impermeabile.

Responsabile per il progetto Designer Senza Frontiere che coordina missioni in Italia, Africa, Asia e Sud America in cooperazione con organizzazioni ONG internazionali per lo sviluppo di collezioni di prodotto e progetti di comunicazione visiva con artigiani dei villaggi nel rispetto della cultura locale con l’obbiettivo di migliorarne le condizioni di vita degli abitanti come l’esempio del progetto italiano Lis Furlanis in un piccolo villaggio della regione del Friuli in cui è stato possibile riattivare il lavoro delle donne attraverso la produzione di scarpe realizzate con una antica tecnica della tradizione del territorio e materiali di riciclo come le gomme delle biciclette e tessuti di abiti alla loro terza vita.