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Docenti

Sara Busnardo.


Sara Busnardo (Bassano del Grappa, 1984) si è laureata nel 2015 in Architettura alla Technische Universität di Berlino.

Sara ha una visione olistica delle cose. Crede nell'interconnessione e il bilanciamento tra diversi elementi su scala trasversale, affinchè un sistema si possa chiamare sostenibile. È convinta che al giorno d'oggi, la cosa peggiore che un architetto possa fare è costruire un nuovo edificio: rendere efficiente il costruito esistente è la chiave per il successo di una città sostenibile. I suoi progetti risultano spesso in diagrammi strategici a lungo termine e in un design semplice ma urlato, che aiuta ad entrare incuriositi nei mondi visionari che vi si vengono a creare.

Porta avanti la propria costante ricerca di bellezza ed equilibrio tra l'uomo e la natura di cui potrebbe far parte serenamente e sostenibilmente, se solo lo volesse...

Ha concluso il triennio allo IUAV di Venezia, dove nel frattempo ha lavorato con lo studio di Walter Tronchin al progetto per la GHouse di Jesolo.

Nel 2009 si è trasferita a Berlino per completare gli studi e laurearsi in Architettura con specializzazione in Smart and Sustainable Urban Design..

Durante la sua collaborazione con CHORA:city&energy, cattedra del Prof. Raoul Bunschoten alla TU Berlin, ha coprodotto il progetto e pubblicazione Ugly Food_the convenience of eating insects; collaborato al design della BrainBox, uno spazio tra il fisico e il virtuale in cui la progettazione partecipata possa avviene attraverso la visualizzazione in 3d di dati reali; e svolto la sua tesi di laurea intitolata Sicily 2050_Smart Mediterranean Region, una storia visionaria ed utopica raccontata dal 2050, quando l'isola potrebbe essere connessa con il resto del mondo attraverso una rete di trasporti più leggeri dell'aria -dirigibili- ad impatto ambientale=zero e culturale=centomila.
La storia racconta di come elevarsi fisicamente sopra al proprio territorio e poterlo conoscere grazie all'aiuto di tecnologie come dati reali in tempo reale, realtà aumentata e sorveglianza partecipata, potrebbe portare i siciliani del 2050 a comprendere, amare e proteggere la loro terra fino a trasformarla in una leader mondiale di prosperità sostenibile.

Nel 2015 e 2016 ha tenuto lezioni sui potenziali futuri di resilienza e leadership di sostenibilità della regione Siciliana alla TU Berlin.
Nell'aprile 2016 ha curato il corso e la pubblicazione dell'essay Reimagining Tempelhof – a sustainable story con gli studenti statunitensi della CIEE Berlin.

Dal 2015 conduce e coordina il progetto Gela Conscious City che fin ora ha concluso con successo le sue prime due fasi: un Workshop con 34 designers internazionali a Novermbre 2015 ed un Simposio con Stakeholders locali nel Luglio 2016.
Sara ha diretto, girato e prodotto l'omonimo documentario e collaborato alla pubblicazione dell'omonimo libro, dei quali la pubblicazione, prevista per l'inverno venturo, costituisce la fase III del progetto a lungo termine che vede il comune di Gela cooperare con la TU Berlin per ridisegnare il futuro della città in maniera partecipata e sostenibile, combinando prototipi di architettura agopunturale in un masterplan dinamico che accompagni l'evoluzione urbana fino al 2020.