SOU

Docenti

Fernanda Cantone.


Fernanda Cantone
Fernanda Cantone, classe 1968, architetto, Ph.D. XIII ciclo, in Recupero Edilizio e Ambientale (Università degli Studi di Genova), è abilitata (abilitazione nazionale) alla seconda fascia, professore associato, nel settore 08/C1 Design e progettazione tecnologica dell’Architettura; è ricercatore confermato presso la Struttura Didattica Speciale di Architettura di Siracusa, Università degli Studi di Catania dove è titolare del corso di Tecnologie del Recupero Edilizio e del modulo di disegno industriale nel Laboratorio di Progetto IV - Interni.

È docente di logica verbale presso l’Ateneo di Catania. Ha svolto attività didattica presso Dottorati di Ricerca, Master di secondo livello, ITS e IFTS, sul tema della tecnologia dell’architettura con particolare attenzione al recupero edilizio e urbano e al disegno industriale. Ha avuto riconoscimenti a livello internazionale (primo premio e medaglia d’oro al premio Internazionale Domus Restauro nel 2012), nazionale e locale in qualità di relatore di tesi di laurea (premio INBAR, premio Istituto Nazionale dei Castelli). È relatore di oltre cento tesi di laurea sui temi del recupero edilizio e urbano e del design. È curatrice della collana Progetto e Costruzione Sostenibile presso la Gangemi Editore, Roma. Ha partecipato a numerosi progetti di ricerca in ambito nazionale e regionale su bando competitivo (PRIN 2013-2016, PRIN 2004-2006, Euro-South HUB - The Hub -asse/obiettivo prioritario 1.1).

Ha partecipato a numerosi convegni internazionali sul tema della conservazione del patrimonio costruito ed è stata più volte invitata a relazionare; ha svolto attività seminariale ed è stata relatore a convegni e conferenze.

È componente del Laboratorio di ricerca per il Recupero e la Manutenzione edilizia ed urbana (ManUrba) Responsabile scientifico: prof. arch. Vittorio Fiore. È stata consulente scientifico in progetti definitivi per la riqualificazione e valorizzazione di zone archeologiche di spiccato interesse regionale. Ha partecipato a progetti di riqualificazione urbana ed edilizia su fondi pubblici e su fondi privati, con finanziamenti parziali pubblici. È membro del Comitato Tecnico per l’istituzione dell’Ecomuseo dei Ciclopi, nel Comune di Aci Castello (CT). È membro del comitato scientifico e promotore del Master Il progetto di riciclo. Architettura arti visive design. Università degli studi di Catania, Università degli Studi di Napoli Federico II, consorzio Universitario Archimede.
È stata direttore artistico, nel 2013, della notte dei Sensi ad Avola (SR).

È stata membro di numerose segreterie scientifiche per l’organizzazione di convegni nazionali ed internazionali. Ha avuto ruoli istituzionali e gestionali all’interno dell’Ateneo di Catania: tra essi è stata delegata del Rettore e Segretario Nazionale della Giunta di AAA Italia nel 2013-2014; componente del Comitato per le Pari opportunità dell’Ateneo; rappresentante della Giunta di Dipartimento, componente della Commissione Paritetica e di quella didattica; referente per l’orientamento.
È autrice di oltre cinquanta pubblicazioni tra monografie, contributi in atti di convegni internazionali e saggi scientifici sul recupero edilizio ed urbano e sul disegno industriale.

Le tematiche di ricerca riguardano principalmente il tema del recupero sui beni edilizi e sull'ambiente urbano, e sono state indirizzate sia a studi sulle trasformazioni materiche e delle superfici, sia ai caratteri identitari del costruito, a partire dalle sue trasformazioni, con particolare rilievo ai caratteri materiali ed immateriali dei beni edilizi. I temi della conservazione di complessi edilizi del passato diventano l’espediente per approfondire le tematiche della valorizzazione quale momento fondante del processo di recupero, in relazione alle condizioni di identità e memoria espresse dai manufatti. Gli attuali interessi di ricerca, così come presentato ai cluster tematici nazionali 2015, riguardano la trasformazione come strumento per la Riqualificazione e Manutenzione urbana, in ambito turistico, con particolare interesse alle zone di Marzamemi e Portopalo (SR). Infine l’attenzione al tema del cantiere di recupero diviene espressione pragmatica del processo progettuale ed è ripresa alla luce dei caratteri dell'architettura e delle sue peculiarità: attraverso il rapporto tra il progetto e il cantiere è riproposto quello tra l'uomo e le sue esigenze.